giugno 2019

Andrea è un ragazzo speciale: sembra che sorrida sempre, anche quando c’è qualcosa che lo turba o lo preoccupa. Ha buon orecchio, senso del ritmo e grande passione per la musica, per questo ha scelto il Liceo Musicale.

L’ho incontrato a scuola nell’anno scolastico 2018/19: primo anno di Liceo per lui, prima esperienza come docente di sostegno per me.

  • Andrea, facciamo un audiolibro illustrato che racconti il tuo amore per la musica?”

Ricordo, nitida, l’espressione sorpresa e felice sul suo volto una mattina di Gennaio, di fronte alla mia proposta, concordata con la Docente di Lettere. “Bene, in questo modo, Andrea potrà sviluppare più agevolmente le sue capacità linguistiche!” mi disse, sorridendo, la mia collega.

E, in effetti, Andrea, guidato e supportato dai suoi insegnanti e incoraggiato dai suoi compagni, pensava e scriveva i contenuti, ma le parole non sono il suo forte: si esprime molto più efficacemente – e felicemente – attraverso la musica e le immagini.

Quante ore a disegnare e a colorare per illustrare la fantastica amicizia tra i protagonisti della storia, due ragazzi, entrambi stregati dalla Dea Musica!

E io lo accompagnavo, lo guidavo e lo osservavo.

Al termine dell’anno scolastico, l’audiolibro ha ricevuto il meritato plauso da parte della Dirigente Scolastica, dei docenti e dei compagni e io, oltre che aver sviluppato ulteriori competenze didattiche e senza esserne pienamente consapevole, avevo ricevuto un’intuizione preziosa che aveva a che fare con la mia curiosità e la mia passione per il colore.

E così, un pomeriggio d’estate, giocando con mia figlia, ho trovato per caso un set di spatole di mia moglie, dimenticato in un cassetto insieme a vecchi colori. Chissà quante volte mi era capitato tra le mani prima di allora, o chissà quante volte avevo visto mia moglie utilizzarlo, sistemarlo, spostarlo… eppure, quel pomeriggio di calura e cicale, è come se l’avessi visto per la prima volta.

Istintivamente, quasi rispondendo a un richiamo antico, come mi era capitato da bambino con i suoni prodotti dalle corde, l’ho preso e ho cominciato ad agire su una piccola tela.

Non so quanto tempo ho impiegato, né quanto silenzio avessi intorno. Ma so che in quel momento ho avuto un’ulteriore conferma che anche io, come Andrea, mi esprimo meglio con i suoni e i colori, perché, quando ho fatto scorrere l’acqua sulle mie mani e sulle spatole prima di riporle, ho sentito di avere detto qualcosa di importante e di personale che con le parole non avrei saputo dire e che, però, sentivo di dover raccontare.

Un fuoco accade quando si accende una scintilla. Una scintilla accade quando si sfregano elementi diversi, quando elementi diversi si incontrano. Si possono incontrare persone, cose o esperienze e quando questi incontri sono significativi, vuol dire che ci fanno incontrare una parte di noi. Questo è quello che mi è accaduto prima con la Musica, poi con la Pittura.

No thoughts on “La scintilla”

Leave your comment

In reply to Some User

Log in or Sign up